Liturgia del 25 agosto 2019

Lett: Ho bisogno di pace,

ho bisogno di esprimere la mia gratitudine,

ho bisogno di umiltà,

Preghiamo insieme

perché da solo ciascuno di noi

non è abbastanza

ed è troppo.

Esprimiamo la nostra gratitudine per il dono della vita,

esprimiamo la nostra unicità

nel grande quadro dell’umanità

e di tutto il creato.

INNO DI APERTURA

ACCENSIONE DEL CALICE

Lett: : L’amore accetta senza dubbi…Come nella storia raccontata da mio nonno. La storia che dice: Una persona uccide la serpe solo perché pensa che l’avrebbe morso, mentre si potrebbe essere nascosta dalla persona per evitare di essere uccisa. Così se la serpe vede la persona la morde; e se la persona vede la serpe la uccide. Il ciclo dell’inimicizia tra umano e serpe continuerà fino a quando o a meno che entrambi possono cacciare via la loro paura l’una dell’altro; come uno yoghi che tiene e ama le serpe, e nessuno morde ma piuttosto hanno cura; la cura che porta la Pace invece della violenza!!!

Mrs. Shaheen Bhatti.

AFFERMAZIONE DEI PRINCIPI

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:

Lett.: Ascolta: prova a sentire la voce di chi pensa di non avere valore e fa che ti chiami ad un impegno per “il valore e la dignità propria di ogni persona”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente escluso e fa che ti chiami ad un impegno per “la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani”.

Ascolta: prova a sentire la voce della tua e dell’altrui debolezza e fa che ti chiami ad un impegno per “l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale”.

Ascolta: prova a sentire la voce di una nuova verità nascosta nel Mistero e fa che ti chiami ad un impegno per “la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita”.

Ascolta: prova a sentire la voce delle opinioni inascoltate, di chi non ha voce in capitolo, e fa che ti chiami ad un impegno per “il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi non ha pace o riposo e fa che ti chiami ad un impegno per “l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente separato dagli altri e dalla Terra e fa che ti chiami ad un impegno per “il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.”

LITURGIA DELLA MEDITAZIONE

Min: Sorelle e fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.

Lett: Uno inconoscibile, Uno senza nome e dai mille nomi,

ti preghiamo di mostrare la tua benevolenza a tutte le creature della terra

e che gli esseri umani sappiano usare con saggezza dei loro doni,

del loro libero arbitrio e della loro immaginazione, della loro conoscenza,

dei loro poteri e della loro compassione

perché ogni cosa sia riflesso della Tua immagine

Min: Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante.

[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]

Min: Amen

Tutti: Amen

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURE

I) Siamo fatti per amare

nonostante noi

siamo due braccia

con un cuore

solo questo avrai da me

(Nek: “Fatti avanti amore”)

II) E molto più facile saper fare una cosa piuttosto che farla

(Detto popolare calabrese)

III) Non tutti quelli che dicono: ‘Signore, Signore!’ entreranno nel regno di Dio.

Vi entreranno soltanto quelli che fanno la volontà del Padre mio che è in cielo.

(Mt 7:21)

Min: sermone (Semplice)

Al termine del sermone

Tutti: Amen

INNO MEDIANO

RINNOVO DELL’IMPEGNO COMUNE

Lett: Siamo qui per celebrare ed onorare con il nostro impegno i doni della vita, della coscienza e della libertà dell’essere umano

1) attraverso l’amore per il prossimo e per la profondità della vita animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del proprio cammino;•

2) attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di creature preziose in un mondo interconnesso;

3) attraverso l’impegno per una riconciliazione degli animi umani con ogni altro del mondo in una società più inclusiva;

4) attraverso un approccio adulto alla vita religiosa basato sull’autonomia nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità;

5) attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto dell’altro;

6) attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di Gesù, Maestro del Cuore;

7) attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura;

8) attraverso il servizio, qualunque sia la fede personale, verso la crescita dell’essere umano, il suo spirito critico e l’esercizio autonomo delle sua facoltà;

9) attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo impegno per la dignità umana;

10) attraverso l’apertura all’universale ispirazione dello Spirito negli animi delle persone, espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni.

Tutti:Amen

COMUNIONE DEI FIORI

Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore.

[Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

PREGHIERA CONCLUSIVA

Lett: Spirito della Vita e dell’Amore

sii con noi in questi tempi difficili,

quando la gente soffre, i genitori piangono, la violenza cresce.

Sii con noi quando sentiamo il peso di una perdita,

quando sentiamo la rabbia per l’ingiustizia.

Stai dalla parte dell’oppresso e cambia il cuore dell’oppressore,

perché entrambi sono legati dal vincolo umano,

anche se spesso lo dimentichiamo.

Aiutaci a ricordare la speranza che avevamo, abbiamo e avremo,

aiutaci a ricordare la gioia anche nella tristezza,

il successo anche nella sconfitta,

il bene anche in mezzo al male.

Aiutaci a essere migliori,

a lavorare per migliorare le cose

e a creare un mondo migliore.

BENEDIZIONE FINALE

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.

Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.

Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.

Tutti: Amen

TESTIMONIANZA UMANISTA E DALLE RELIGIONI ORIENTALI

Min: Fratelli, preghiamo insieme rendendo grazia alla vita che ci preserva e ci nutre.

Lett: Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni dogma che divide

da ogni dottrina che discrimina.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni concetto che chiude

da ogni ideologia che ingabbia.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni impeto di arroganza

da ogni sentimento di superbia.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni certezza che esclude

da ogni sicurezza che scaccia.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni tentazione umana

da ogni schiavitù materiale.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni turbamento emotivo

da ogni depressione mentale.

Ma vieni o Pieno e riempici

di una luce senza tenebre

di un calore senza confini.

E vieni o Pieno e riempici

di compassione il cuore

di fede, di speranza, di amore.

(Ian McCarthy)

Lett.2: “Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio.

Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra.

Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.”

(Lao Tse)

TESTIMONIANZA DAI POPOLI DEL LIBRO

Min: Concludiamo la liturgia accogliendo la preghiera di quanti si sentano di dare testimonianza della loro intima relazione con la Trascendenza attraverso le metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di molti di noi. Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Min.: Anche la Sapienza islamica da sempre proclama l’Origine Unica della vita in cui anche noi crediamo. Ricordiamo, dunque, questa nostra fede attraverso le parole del Sacro Corano:

Lett: “In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

Di’: “Egli Allah è Unico,

Allah è l’Assoluto.

Non ha generato, non è stato generato

e nessuno è eguale a Lui”. (Surat al-Ikhlas)

Infine, come fiore cristiano della Comunione dei fiori, accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio

Padre Nostro

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

Please follow and like us:
error

Liturgia del 18 Agosto 2019

Memorandum

Per il Pastore

Il pastore deve:
1.preparare la liturgia e il sermone in formato doc in modo che siano facilmente condivisibili
2.nominare un Cantor, un moderatore e un lettore
3.distribuire le letture

Per il Moderatore:

Il moderatore deve
1. tenere aperti solo i microfoni funzionali allo svolgimento del servizio
2. fare attenzione ad operare il più possibile per eliminare il rumore in sottofondo
3.dare la parola durante la CdF e intervenire in caso di interventi fiume invitando alla moderazione
4.segnarsi coloro che intendano partecipare alla CdF e chiamare solo quelli

Per il Cantor:

il cantor deve
1. avere a portata di mano i canti da proporre

Per i Partecipanti:

I Partecipanti devono:
1. Spegnere la suoneria dei cellulari
2. Impegnarsi per ridurre al minimo i rumori in sottofondo
3. Spegnere i microfoni quando non si intenda intervenire
4. Intervenire via chat o vocalmente solo per contributi attinenti alla funzione. Eventuali saluti, commenti, battute, scuse o simili verranno fatte alla fine della stessa
5. limitare il proprio intervento nella CdF ad un paio di minuti, sforzandosi di renderlo attinente al tema proposto
6. per la serata immergersi nella meditazione eliminando ogni fonte di distrazione (ad esempio, musica o tv accese)
7. Evitare ogni comportamento che possa distrarre gli altri dalla tranquilla fruizione del servizio (non mostrare foto, oggetti o fare gesti o balli)

Lettura introduttiva

Lett: Entriamo in questo spazio, entriamo in questo momento. Lasciamo che questo momento sacro ci prenda e ci abbracci. Sentiamo la terra sotto di noi, sentiamo lo spazio intorno a noi,abbracciarci nella fiducia e nella cura. Sentiamo la presenza di fratelli e sorelle nella fede che ci circonda, viaggiatori spirituali con aspirazioni simili alle nostre. Condividiamo il tempo, condividiamo uno scopo, ci riuniamo per rinnovare la nostra speranza, per sentire la forza del nostro scopo,nell’aria intorno a noi. Qui e ora, apriamo il nostro cuore a questo momento. Sappiamo che ciò che possiamo trovare qui è apprendimento, crescita e amore. Troviamo dentro di noi quel luogo del possibile quel luogo del sogno che anela a un respiro libero, che anela a costruire un futuro più audace e migliore per noi stessi e per gli altri.

Verso il tuo tempio

Accensione del Calice

L’amore accetta senza dubbi…Come nella storia raccontata da mio nonno. La storia che dice: Una persona uccide la serpe solo perché pensa che l’avrebbe morso, mentre si potrebbe essere nascosta dalla persona per evitare di essere uccisa. Così se la serpe vede la persona la morde; e se la persona vede la serpe la uccide. Il ciclo dell’inimicizia tra umano e serpe continuerà fino a quando o a meno che entrambi possono cacciare via la loro paura l’una dell’altro; come uno yoghi che tiene e ama le serpe, e nessuno morde ma piuttosto hanno cura; la cura che porta la Pace invece della violenza!!!

Mrs. Shaheen Bhatti.

Affermazione Dei Princìpi

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:

Ascolta: prova a sentire la voce di chi pensa di non avere valore e fa che ti chiami ad un impegno per “il valore e la dignità propria di ogni persona”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente escluso e fa che ti chiami ad un impegno per “la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani”.

Ascolta: prova a sentire la voce della tua e dell’altrui debolezza e fa che ti chiami ad un impegno per “l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale”.

Ascolta: prova a sentire la voce di una nuova verità nascosta nel Mistero e fa che ti chiami ad un impegno per “la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita”.

Ascolta: prova a sentire la voce delle opinioni inascoltate, di chi non ha voce in capitolo, e fa che ti chiami ad un impegno per “il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi non ha pace o riposo e fa che ti chiami ad un impegno per “l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente separato dagli altri e dalla Terra e fa che ti chiami ad un impegno per “il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.”

Liturgia della meditazione

Min: Fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.

Lett: Quando e dove può Il viandante dello Spirito trovare casa ? Dov’è quel posto Dove vi è sicurezza, rifugio, pace? Il ritorno a casa per me è un istante, un isola di grazia, e di luce interiore, una pace senza tempo anche se vissuta all’interno di tempo. Il ritorno a casa è incandescenza, consonanza, fusione con la verità, è l’esperienza dell’ Uno, e del Divino, è luce, vita e amore, è pane e respiro. Nella notte oscura, il terrore ci attanaglia, le paure ci tallonano, si apre per noi un abisso senza speranze e soli nel buio abbiamo nostalgia della luce. Spirito della Vita, infondi in noi saggezza, illumina il nostro cammino. Guidaci, con la fiaccola della speranza, con il calore dell’amore, verso il faro del senso della nostra esistenza. Tutti noi abbiamo paura del buio ma Tu donaci la luce.

Min: Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante. [tutti pregano in silenzio per circa un minuto] Min: Amen Tutti: Amen

Liturgia della Riconciliazione

Min. La nostra eredità universalista consegna alle nostre riflessioni una parola ricca di sfumature e significati per la nostra vita: riconciliazione. Riconciliazione è essere consapevoli che, come cantava Leonard Cohen, che “in ogni cosa c’è una frattura, ma è da lì che passa la luce”. E’ ricomporre le divisioni con la vita e tra le vite senza annullare la bellezza drammatica della loro storia. E’ su questo che la meditazione che seguirà ci invita a lavorare.

Mi riconcilio con il Mistero, ieri della mia angoscia, oggi della mia speranza. Min. Chi vuole può accendere il microfono ed esprimere un proprio motivo di angoscia o speranza, gli altri ascoltino in rispettoso silenzio [non più di tre parole a testa] (Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio

Min. Mi riconcilio con la Natura, ieri fatta di cose, oggi fatta di vite. Min. Chi vuole può dire il nome una persona cara, che si trovi attualmente in difficoltà o che sia recentemente scomparsa [non più di tre parole a testa] (Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio

Mi riconcilio con il Fratello, ieri delle lotte contro, oggi delle lotte insieme. (Tutti) Oggi mi riconcilio

Mi riconcilio con la mia Identità, ieri corpo, oggi vita, ieri ruolo, oggi persona, ieri mente, oggi coscienza. (Tutti) Oggi mi riconcilio

Aperta è la porta della Riconciliazione, qualunque sia il luogo o la cultura, la storia di vita o la natura personale: nell’Amore Divino la Riconciliazione è universale. (A. Falasca in La vita è già un miracolo, EdizioniE.U.M.)

Liturgia della Parola

(I)

„Vien dietro a me, e lascia dir le genti:
sta come torre ferma, che non crolla
già mai la cima per soffiar di venti;
ché sempre l’omo in cui pensier rampolla
sovra pensier, da sé dilunga il segno,
perché la foga l’un de l’altro insolla.“

[Virgilio a Dante, Purg V,13-18]
[Seguimi e lascia che la gente parli: sta’ come una torre salda, che non ondeggia mai la sua cima per quanto i venti soffino; infatti, l’uomo in cui un pensiero ne fa nascere un altro allontana da sé la propria meta, perché la forza dell’uno indebolisce quella dell’altro».]

(II)

«Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “Venite, facciamoci mattoni e cociamoli al fuoco”. Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro”. Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.»

(Gen. 11, 1-9)

(III)

Lc Cap 14

Lc 14:25: Una folla numerosa andava con lui. Egli si voltò e disse loro: 26«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 27Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.28Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? 29Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, 30dicendo: «Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro». 33Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. 

Sermone

Benedizione Mediana

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.

Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.

Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.

Tutti: Amen

Liturgia della Testimonianza

Testimonianza Umanista e Trascendentalista

Min: Fratelli, preghiamo insieme rendendo grazia alla vita che ci preserva e ci nutre Lett: La vita stessa è la mia guida. Non mi potrà mai essere negata la forza del suo sostegno. La terra verde mi fornisce un ricco nutrimento; pozze di acqua fresca rinfrescano il mio spirito. Una profonda intuizione mi porta lungo un percorso che è vero per il fatto stesso di esistere. Anche se dovessi camminare in una valle dove ombre oscure mi impediscono di sapere dove la vita infine terminerà in ultima analisi, non avrò paura, perché l’energia dell’universo è dentro di me. Tutto ciò che conosco mi impedisce di lasciarmi prendere dalla disperazione e ogni vita è un conforto per me. Anche di fronte a minacce al mio benessere e alla mia stessa esistenza, lo spirito della vita mi nutre, mi onora della sua presenza, e mi ricorda che ho davvero più di quanto ho bisogno. Felicità e grazia si irradiano su di me costantemente e so che mi soffermerò in questo universo con i suoi processi di trasformazione, per sempre. Tutti: Per ogni nuovo mattino con la sua luce, per il riposo e il riparo della notte, per la salute e il cibo, per l’amore e gli amici, per tutto quello che la bontà infinita ci dona, grazie (R.W. Emerson)

Testimonianza Cristiana

Min: Apriamo la liturgia cristiana accogliendo la preghiera di quanti si sentano di dare testimonianza della loro intima relazione con la Trascendenza attraverso le metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di molti di noi. Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza dello Shemà ebraico. Tutti: Amen

Shemà Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Min: Infine, come fiore cristiano della Comunione dei fiori, accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio

Padre Nostro

Esortazione Conclusiva

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

Canto di uscita

Rinnovo Dell’impegno comune

Min: Sorelle e Fratelli, meditiamo ancora insieme su quanto abbiamo condiviso questa sera:

Lett: Oggi abbiamo celebrato ed onorato con il nostro impegno i doni della vita, della coscienza e della libertà dell’essere umano

1) attraverso l’amore per il prossimo e per la profondità della vita animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del proprio cammino;

2) attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di creature preziose in un mondo interconnesso;

3) attraverso l’impegno per una riconciliazione degli animi umani con ogni altro del mondo in una società più inclusiva;

4) attraverso un approccio adulto alla vita religiosa basato sull’autonomia nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità;

5) attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto dell’altro;

6) attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di Gesù, Maestro del Cuore;

7) attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura;

8) attraverso il servizio, qualunque sia la fede personale, verso la crescita dell’essere umano, il suo spirito critico e l’esercizio autonomo delle sue facoltà;

9) attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo impegno per la dignità umana;

10) attraverso l’apertura all’universale ispirazione dello Spirito negli animi delle persone, espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni. Tutti:Amen

Comunione dei Fiori

Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. Min: Amen

Tema di Confronto

Sfruttiamo questo momento per

  • confidarci quale delle caratteristiche della costruzione della Torre di cui ho parlato vi risulta più facile?
  • quale invece più difficile?
  • c’è qualche altro aspetto o caratteristica che aggiungereste?

 

[Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti, alzando una mano e attendendo di essere chiamato dal moderatore]

 

Please follow and like us:
error

Liturgia del 7 luglio 2019

Lett: Ho bisogno di pace,

ho bisogno di esprimere la mia gratitudine,

ho bisogno di umiltà,

Preghiamo insieme

perché da solo ciascuno di noi

non è abbastanza

ed è troppo.

Esprimiamo la nostra gratitudine per il dono della vita,

esprimiamo la nostra unicità

nel grande quadro dell’umanità

e di tutto il creato.

INNO DI APERTURA

ACCENSIONE DEL CALICE

Lett: : Svegliandoti ogni mattina

Vedi che cosa poi riuscire a fare!

La tua vita sorge ancora.

Devi solamente avere fiducia in ciò che credi!

Il tuo sogno può diventare la tua visione.

Lo tieni nelle tue mani.

Cominci a vivere la tua decisione,

Allunghi le braccia e cogli l’opportunità!

Sollevati mentre le nebbie stanno dissolvendo!

Le porte sono spalancate.

La tua felicità ti aspetta,

Così fai un passo avanti verso la luce!

(European Unitarians Together)

AFFERMAZIONE DEI PRINCIPI

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:

Lett.: Ascolta: prova a sentire la voce di chi pensa di non avere valore e fa che ti chiami ad un impegno per “il valore e la dignità propria di ogni persona”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente escluso e fa che ti chiami ad un impegno per “la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani”.

Ascolta: prova a sentire la voce della tua e dell’altrui debolezza e fa che ti chiami ad un impegno per “l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale”.

Ascolta: prova a sentire la voce di una nuova verità nascosta nel Mistero e fa che ti chiami ad un impegno per “la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita”.

Ascolta: prova a sentire la voce delle opinioni inascoltate, di chi non ha voce in capitolo, e fa che ti chiami ad un impegno per “il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi non ha pace o riposo e fa che ti chiami ad un impegno per “l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti”.

Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente separato dagli altri e dalla Terra e fa che ti chiami ad un impegno per “il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.”

LITURGIA DELLA MEDITAZIONE

Min: Sorelle e fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.

Lett: Uno inconoscibile, Uno senza nome e dai mille nomi,

ti preghiamo di mostrare la tua benevolenza a tutte le creature della terra

e che gli esseri umani sappiano usare con saggezza dei loro doni,

del loro libero arbitrio e della loro immaginazione, della loro conoscenza,

dei loro poteri e della loro compassione

perché ogni cosa sia riflesso della Tua immagine

Min: Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante.

[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]

Min: Amen

Tutti: Amen

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURE

I) Ricorda Signore questi servi disobbedienti

alle leggi del branco

non dimenticare il loro volto

che dopo tanto sbandare

è appena giusto che la fortuna li aiuti

come una svista

come un’anomalia

come una distrazione

come un dovere

(Fabrizio de André, “Smisurata preghiera”)

II) Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità.

(Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America)

III) Non c’è costrizione nella Religione: la rettitudine si è ben distinta dal traviamento.

(Sacro Corano, Sura al-Baqarah)

Min: sermone (Non per dovere ma per piacere)

Al termine del sermone

Tutti: Amen

INNO MEDIANO

RINNOVO DELL’IMPEGNO COMUNE

Lett: Siamo qui per celebrare ed onorare con il nostro impegno i doni della vita, della coscienza e della libertà dell’essere umano

1) attraverso l’amore per il prossimo e per la profondità della vita animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del proprio cammino;•

2) attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di creature preziose in un mondo interconnesso;

3) attraverso l’impegno per una riconciliazione degli animi umani con ogni altro del mondo in una società più inclusiva;

4) attraverso un approccio adulto alla vita religiosa basato sull’autonomia nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità;

5) attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto dell’altro;

6) attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di Gesù, Maestro del Cuore;

7) attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura;

8) attraverso il servizio, qualunque sia la fede personale, verso la crescita dell’essere umano, il suo spirito critico e l’esercizio autonomo delle sua facoltà;

9) attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo impegno per la dignità umana;

10) attraverso l’apertura all’universale ispirazione dello Spirito negli animi delle persone, espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni.

Tutti:Amen

COMUNIONE DEI FIORI

Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore.

[Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

PREGHIERA CONCLUSIVA

Lett: Spirito della Vita e dell’Amore

sii con noi in questi tempi difficili,

quando la gente soffre, i genitori piangono, la violenza cresce.

Sii con noi quando sentiamo il peso di una perdita,

quando sentiamo la rabbia per l’ingiustizia.

Stai dalla parte dell’oppresso e cambia il cuore dell’oppressore,

perché entrambi sono legati dal vincolo umano,

anche se spesso lo dimentichiamo.

Aiutaci a ricordare la speranza che avevamo, abbiamo e avremo,

aiutaci a ricordare la gioia anche nella tristezza,

il successo anche nella sconfitta,

il bene anche in mezzo al male.

Aiutaci a essere migliori,

a lavorare per migliorare le cose

e a creare un mondo migliore.

BENEDIZIONE FINALE

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.

Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.

Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.

Tutti: Amen

TESTIMONIANZA UMANISTA E DALLE RELIGIONI ORIENTALI

Min: Fratelli, preghiamo insieme rendendo grazia alla vita che ci preserva e ci nutre.

Lett: Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni dogma che divide

da ogni dottrina che discrimina.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni concetto che chiude

da ogni ideologia che ingabbia.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni impeto di arroganza

da ogni sentimento di superbia.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni certezza che esclude

da ogni sicurezza che scaccia.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni tentazione umana

da ogni schiavitù materiale.

Vieni o vuoto e svuotaci

da ogni turbamento emotivo

da ogni depressione mentale.

Ma vieni o Pieno e riempici

di una luce senza tenebre

di un calore senza confini.

E vieni o Pieno e riempici

di compassione il cuore

di fede, di speranza, di amore.

(Ian McCarthy)

Lett.2: “Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio.

Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra.

Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.”

(Lao Tse)

TESTIMONIANZA DAI POPOLI DEL LIBRO

Min: Concludiamo la liturgia accogliendo la preghiera di quanti si sentano di dare testimonianza della loro intima relazione con la Trascendenza attraverso le metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di molti di noi. Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Min.: Anche la Sapienza islamica da sempre proclama l’Origine Unica della vita in cui anche noi crediamo. Ricordiamo, dunque, questa nostra fede attraverso le parole del Sacro Corano:

Lett: “In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

Di’: “Egli Allah è Unico,

Allah è l’Assoluto.

Non ha generato, non è stato generato

e nessuno è eguale a Lui”. (Surat al-Ikhlas)

Infine, come fiore cristiano della Comunione dei fiori, accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio

Padre Nostro

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

Please follow and like us:
error