Veglia contro l’omotransfobia -17 Maggio

 

Memorandum

Per il Pastore

Il pastore deve:

  1. preparare la liturgia e il sermone in formato doc in modo che siano facilmente condivisibili
  2. nominare un Cantor, un moderatore e un lettore
  3. distribuire le letture

Per il Moderatore:

Il moderatore deve

  1. a) tenere aperti solo i microfoni funzionali allo svolgimento del servizio
  2. b) fare attenzione ad operare il più possibile per eliminare il rumore in sottofondo
  3. c) dare la parola durante la CdF e intervenire in caso di interventi fiume invitando alla moderazione
  4. d) segnarsi coloro che intendano partecipare alla CdF e chiamare solo quelli

Per il Cantor:

il cantor deve

  1. a) avere a portata di mano i canti da proporre

Per i Partecipanti:

I Partecipanti devono:

  1. a) Spegnere la suoneria dei cellulari
  2. b) Impegnarsi per ridurre al minimo i rumori in sottofondo
  3. c) Spegnere i microfoni quando non si intenda intervenire
  4. d) Intervenire via chat o vocalmente solo per contributi attinenti alla funzione. Eventuali saluti, commenti, battute, scuse o simili verranno fatte alla fine della stessa
  5. e) limitare il proprio intervento nella CdF ad un paio di minuti, sforzandosi di renderlo attinente al tema proposto
  6. f) per la serata immergersi nella meditazione eliminando ogni fonte di distrazione (ad esempio, musica o tv accese)
  7. g) Evitare ogni comportamento che possa distrarre gli altri dalla tranquilla fruizione del servizio (non mostrare foto, oggetti o fare gesti o balli)

Lettura introduttiva

Min: Noi siamo qui stasera per ricevere quella Parola viva che ci ha accompagnato fin qui dopo un anno. Un anno nel quale abbiamo continuato a ricercare il senso della nostra esistenza. È stato un lavoro faticoso perché ci ha fatto conoscere delle novità che oggi stesso vogliamo condividere, come condividiamo durante i pasti, il pane

che ci nutre.

Verso il tuo tempio

 

Occasione

  • Veglia contro l’omotransfobia
  • Giovedì Sacro con Sacra Cena (adattamento da Tradizione Transilvana) §84 Il Giovedì Santo è <il giorno della> consapevolezza dei discepoli. La Pentecoste è il trionfo della vita spirituale e il Giorno Sacro della fondazione della Chiesa Cristiana
  • Inizio del Ramadan Islamico

 

Accensione del Calice

 

Un filo d’oro ci lega a tutto ciò che è stato e mai sarà. Qui l’anima tenera brama. Qui i sogni più grandi sono intravisti. Qui arde la sacra fiamma.

 

Affermazione Dei Princìpi

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:

  • Le chiese devono guardarsi dall’essere autoreferenziali ed incontrare nuovi sguardi sulla realtà
  • E’ necessario essere disposti a rinunciare alla tradizione là dove essa è in contrasto con l’accoglienza di tutte e tutti
  • Gesù disse: “Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi” (Gv.8,32) e l’apostolo Paolo disse: “Ora noi abbiamo conosciuto la mente di Cristo” (1 Corinzi 2,16). Questi testi biblici possono guidare le nostre azioni.
  • Nel camminare insieme possiamo approfondire la nostra conoscenza e ci sentiamo chiamati a formare una chiesa universale nonostante la propria chiesa di origine.

 

Liturgia della meditazione

Min: “Vegliamo, allora, per essere disponibili a creare quel mondo in cui tutti e tutte si sentono accolte”.

 

Meditazione sul libro della Sapienza (G.Milo)

 

Liturgia della Parola

(I)

Sono orgoglioso di ammettere di essere un fortunato omosessuale. E’ stato un processo molto intenso, angosciante e doloroso ma anche liberatorio. Oggi accetto la mia omosessualità come un regalo che mi dà la vita. (Ricky Martin)

Mi dà fastidio quando si parla di accettazione dell’omosessualità. Io, semmai, sogno la condivisione. Una famiglia che accetti le mie scelte non mi basta, voglio che le viva insieme a me. E lo stesso vale per i miei amici.(Tiziano Ferro)

 

(II)

POSSIAMO VIVERE LO SPIRITO DEL PRIDE

Litania di Elizabeth Ketcham

 

Possiamo vivere lo spirito del Pride
Possiamo vivere lo spirito del Pride
Con gratitudine per la libertà di essere i nostri veri sé autentici,
possiamo vivere lo spirito del Pride.

Con il coraggio che deriva dalla sfida della paura,
possiamo vivere lo spirito del Pride
Con tristezza per quelli che non possono essere qui con noi oggi,

e in onore di coloro che sono morti di AIDS o che hanno perso la vita,
possiamo vivere lo spirito di orgoglio

 

 

Con dolore per coloro il cui dolore era insopportabile

e che ci ha lasciato troppo presto,
possiamo vivere lo spirito del Pride

Guardando avanti, alla giustizia ancora trattenuta,
possiamo vivere lo spirito del Pride
Con la certezza che il senso di comunità bandisca l’isolamento e la solitudine,
possiamo vivere lo spirito del Pride

Con la bandiera arcobaleno che vola alta,

un senso di amata comunità tra di noi

e la gioia che deriva dal sentirsi in una rete di affetto e accoglienza,
possiamo vivere lo spirito del Pride,

 

Dal sito UUA

 

(III)

Il giorno delle primizie, quando presenterete al SIGNORE un’oblazione nuova alla vostra festa delle Settimane, avrete una santa convocazione; non farete nessun lavoro ordinario. (Num 28:26) Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo”( Mt 11:28) Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi” (Gv.8,32)  

 

Al termine  canto Vieni chiunque tu sia

Comunione dei Fiori

Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. Min: Amen

 

[Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti, alzando una mano e attendendo di essere chiamato dal moderatore]

 

Benedizione Mediana

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.

Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.

Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.

Tutti: Amen

Testimonianza Umanista e Trascendentalista

Min: Fratelli, preghiamo insieme rendendo grazia alla vita che ci preserva e ci nutre Lett: La vita stessa è la mia guida. Non mi potrà mai essere negata la forza del suo sostegno. La terra verde mi fornisce un ricco nutrimento; pozze di acqua fresca rinfrescano il mio spirito. Una profonda intuizione mi porta lungo un percorso che è vero per il fatto stesso di esistere. Anche se dovessi camminare in una valle dove ombre oscure mi impediscono di sapere dove la vita infine terminerà   in ultima analisi, non avrò paura, perché l’energia dell’universo è dentro di me. Tutto ciò che conosco mi impedisce di lasciarmi prendere dalla disperazione e ogni vita è un conforto per me. Anche di fronte a minacce al mio benessere e alla mia stessa esistenza, lo spirito della vita mi nutre, mi onora della sua presenza, e mi ricorda che ho davvero più di quanto ho bisogno. Felicità e grazia si irradiano su di me costantemente e so che mi soffermerò in questo universo con i suoi processi di trasformazione, per sempre. Tutti: Per ogni nuovo mattino con la sua luce, per il riposo e il riparo della notte, per la salute e il cibo, per l’amore e gli amici, per tutto quello che la bontà infinita ci dona, grazie (R.W. Emerson)

Testimonianza Cristiana

Min: Apriamo la liturgia cristiana accogliendo la preghiera di quanti si sentano di dare testimonianza della loro intima relazione con la Trascendenza attraverso le metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di molti di noi. Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza dello Shemà ebraico. Tutti: Amen

Shemà Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

LITURGIA DELLA SACRA CENA

Min: Fratelli, dopo esserci riconosciuti tutti fratelli e figli dello stesso Padre, in questa occasione di veglia, disponiamoci a far tesoro dell’insegnamento del Maestro,

ringraziandolo per il pane sapienziale (il logos) che ci è stato donato,

e per il vino spirituale (lo pneuma) che ci apre simbolicamente a una dimensione ultra razionale,

entrambe utili per il risveglio dell’uomo spirituale.

Impegniamoci dunque a far nostre le parole che ora dirò e, nell’atto di ringraziare, a donarci l’un l’altro in spirito di fratellanza per quella comunità morale, il Regno, che tutti vogliamo impegnarci a costruire

Momento di meditazione silenziosa.

Min: Quando fu sera e si mise a tavola con i dodici discepoli, mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver pronunciato la benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: «Prendete, mangiate, questo è il mio corpo che è dato per voi».

Poi Gesù prese il calice del vino, e, dopo aver reso grazie, lo porse ai discepoli e disse: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi. Fate questo in memoria di me».

CANTO ALLA SACRA CENA (Inno di di Ferenc David)

Min: Infine, come fiore cristiano della Comunione dei fiori, accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio

Padre Nostro

 

Esortazione Conclusiva

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

 

Canto di uscita

 

Please follow and like us: