Liturgia dell’11 marzo 2018

Lett: Ho bisogno di pace, ho bisogno di esprimere la mia gratitudine, ho bisogno di umiltà.
Preghiamo insieme perché da solo ciascuno di noi non è abbastanza ed è troppo.
Esprimiamo la nostra gratitudine per il dono della vita, esprimiamo la nostra unicità nel grande quadro dell’umanità e di tutto il creato.

INNO DI APERTURA

ACCENSIONE DEL CALICE

Min: Iniziamo la nostra celebrazione con uno degli elementi che più caratterizza la nostra Comunione. Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo del nostro accogliere e partecipare al Mistero della vita, coltivando quella scintilla di Infinito che ci spinge ad elevarci spiritualmente.

Lett: Quella che stiamo accendendo oggi è solo una piccola fiamma ma anche una piccola fiamma può portare luce nel buio e può dare inizio a un grande fuoco . Possa la fiamma del nostro calice che s’innalza verso l’Infinito essere simbolo della nostra inesauribile speranza di essere luce che dissolve le tenebre dell’odio, dell’ingiustizia e dell’intolleranza, di essere inizio di un grande fuoco che porti a chiunque nel mondo il calore della pace, della fratellanza e dell’Amore universale. Amen (Rev. Lawrence Sudbury – Comunione Unitariana Italiana)

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:

Lett.: Ascolta: prova a sentire la voce di chi pensa di non avere valore e fa che ti chiami ad un impegno per “il valore e la dignità propria di ogni persona”. Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente escluso e fa che ti chiami ad un impegno per “la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani”. Ascolta: prova a sentire la voce della tua e dell’altrui debolezza e fa che ti chiami ad un impegno per “l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale”. Ascolta: prova a sentire la voce di una nuova verità nascosta nel Mistero e fa che ti chiami ad un impegno per “la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita”. Ascolta: prova a sentire la voce delle opinioni inascoltate, di chi non ha voce in capitolo, e fa che ti chiami ad un impegno per “il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico”. Ascolta: prova a sentire la voce di chi non ha pace o riposo e fa che ti chiami ad un impegno per “l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti”. Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente separato dagli altri e dalla Terra e fa che ti chiami ad un impegno per “il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.”

LITURGIA DELLA MEDITAZIONE

Min: Sorelle e fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.

Lett: Uno inconoscibile, Uno senza nome e dai mille nomi, ti preghiamo di mostrare la tua benevolenza a tutte le creature della terra e che gli esseri umani sappiano usare con saggezza dei loro doni, del loro libero arbitrio e della loro immaginazione, della loro conoscenza, dei loro poteri e della loro compassione perché ogni casa sia riflesso della Tua immagine

Min: Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante. [tutti pregano in silenzio per circa un minuto]

Min: Amen Tutti: Amen

LITURGIA DELLA RICONCILIAZIONE

Min.: La nostra eredità universalista consegna alle nostre riflessioni una parola ricca di sfumature e significati per la nostra vita: riconciliazione. Riconciliazione è essere consapevoli che, come cantava Leonard Cohen, che “in ogni cosa c’è una frattura, ma è da lì che passa la luce”. E’ ricomporre le divisioni con la vita e tra le vite senza annullare la bellezza drammatica della loro storia. E’ su questo che la meditazione che seguirà ci invita a lavorare.

Mi riconcilio con il Mistero, ieri della mia angoscia, oggi della mia speranza. Min. Chi vuole può accendere il microfono ed esprimere un proprio motivo di angoscia o speranza, gli altri ascoltino in rispettoso silenzio [non più di tre parole a testa] (Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio

Min.: Mi riconcilio con la Natura, ieri fatta di cose, oggi fatta di vite. Min. Chi vuole può dire il nome una persona cara, che si trovi attualmente in difficoltà o che sia recentemente scomparsa [non più di tre parole a testa] (Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio
Mi riconcilio con il Fratello, ieri delle lotte contro, oggi delle lotte insieme. (Tutti) Oggi mi riconcilio
Mi riconcilio con la mia Identità, ieri corpo, oggi vita, ieri ruolo, oggi persona, ieri mente, oggi coscienza. (Tutti) Oggi mi riconcilio
Aperta è la porta della Riconciliazione, qualunque sia il luogo o la cultura, la storia di vita o la natura personale: nell’Amore Divino la Riconciliazione è universale. (A. Falasca in La vita è già un miracolo, EdizioniE.U.M.)

LITURGIA DELLA PAROLA

1)”Sono stato un ricercatore e lo sono ancora, ma ho smesso di chiedere ai libri e alle stelle. Ho iniziato ad ascoltare l’insegnamento della mia anima.

Dal momento che per parlare, bisogna prima ascoltare, impara a parlare ascoltando”.

(Jalal Ad-Din “Rumi”)

2) ““Ascoltare è il più antico e forse il più potente strumento di guarigione, spesso è attraverso la qualità del nostro ascolto e non attraverso la saggezza delle nostre parole che siamo in grado di effettuare i cambiamenti più profondi nelle persone che ci circondano. Offriamo alla nostra attenzione un’opportunità di pienezza, il nostro ascolto crei un santuario per le indecisioni all’interno dell’altra persona, per ciò che è stato negato, non amato, svalutato.”

(Rev. Margaret A. Beckman)

3) “«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.  Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?”  Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”

(Vangelo di Matteo, capitolo 7)

Min: sermone (NAMASTE’)

Al termine del sermone, tutti: Amen

INNO MEDIANO

RINNOVO DELL’IMPEGNO COMUNE

Lett: Siamo qui per celebrare ed onorare con il nostro impegno i doni della vita, della coscienza e della libertà dell’essere umano

1) attraverso l’amore per il prossimo e per la profondità della vita animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del proprio cammino; 2) attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di creature preziose in un mondo interconnesso; 3) attraverso l’impegno per una riconciliazione degli animi umani con ogni altro del mondo in una società più inclusiva; 4) attraverso un approccio adulto alla vita religiosa basato sull’autonomia nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità; 5) attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto dell’altro; 6) attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di Gesù, Maestro del Cuore; 7) attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura; 8) attraverso il servizio, qualunque sia la fede personale, verso la crescita dell’essere umano, il suo spirito critico e l’esercizio autonomo delle sua facoltà; 9) attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo impegno per la dignità umana; 10) attraverso l’apertura all’universale ispirazione dello Spirito negli animi delle persone, espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni.

Tutti:Amen

COMUNIONE DEI FIORI

Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

PREGHIERA CONCLUSIVA

Lett: Spirito della Vita e dell’Amore sii con noi in questi tempi difficili, quando la gente soffre, i genitori piangono, la violenza cresce. Sii con noi quando sentiamo il peso di una perdita, quando sentiamo la rabbia per l’ingiustizia. Stai dalla parte dell’oppresso e cambia il cuore dell’oppressore, perché entrambi sono legati dal vincolo umano, anche se spesso lo dimentichiamo. Aiutaci a ricordare la speranza che avevamo, abbiamo e avremo, aiutaci a ricordare la gioia anche nella tristezza, il successo anche nella sconfitta, il bene anche in mezzo al male. Aiutaci a essere migliori, a lavorare per migliorare le cose e a creare un mondo migliore.

BENEDIZIONE FINALE

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione. Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno. Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.

Tutti: Amen

TESTIMONIANZA UMANISTA E DALLE RELIGIONI ORIENTALI

Min: Fratelli, preghiamo insieme rendendo grazia alla vita che ci preserva e ci nutre.

Lett: Vieni o vuoto e svuotaci da ogni dogma che divide, da ogni dottrina che discrimina.

Vieni o vuoto e svuotaci da ogni concetto che chiude, da ogni ideologia che ingabbia.

Vieni o vuoto e svuotaci da ogni impeto di arroganza, da ogni sentimento di superbia.

Vieni o vuoto e svuotaci da ogni certezza che esclude, da ogni sicurezza che scaccia.

Vieni o vuoto e svuotaci da ogni tentazione umana, da ogni schiavitù materiale.

Vieni o vuoto e svuotaci da ogni turbamento emotivo, da ogni depressione mentale.

Ma vieni o Pieno e riempici di una luce senza tenebre, di un calore senza confini.

E vieni o Pieno e riempici di compassione il cuore, di fede, di speranza, di amore. (Ian McCarthy)

Lett.2:Ciò che alla fine deve contrarsi, all’inizio deve espandersi.

Ciò che alla fine deve indebolirsi, all’inizio deve essere forte.

Ciò che alla fine deve essere scartato, all’inizio deve essere abbracciato.

Ciò che alla fine deve essere ottenuto, all’inizio deve essere dato.

Ecco ciò che si chiama intuizione sottile.

Il morbido vince il duro.

Il debole vince il forte.

– Lao Tzu (Tao Te Ching)

TESTIMONIANZA DAI POPOLI DEL LIBRO

Min: Concludiamo la liturgia accogliendo la preghiera di quanti si sentano di dare testimonianza della loro intima relazione con la Trascendenza attraverso le metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di molti di noi. Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Min.: Anche la Sapienza islamica da sempre proclama l’Origine Unica della vita in cui anche noi crediamo. Ricordiamo, dunque, questa nostra fede attraverso le parole del Sacro Corano:

Lett: “Nel Nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Non invocare nessun altro dio insieme ad Allah. Non c’è dio all’infuori di Lui. Tutto perirà, eccetto il Suo Volto. A Lui appartiene il giudizio e a Lui sarete ricondotti”. (Surah al-Qasas)

Infine, come fiore cristiano della Comunione dei fiori, accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio. Padre Nostro …

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

INNO CONCLUSIVO

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